Emovitreo
Si tratta di un versamento ematico nella cavità vitrea. Può essere causato da un trauma o da cause preesistenti; le principali sono: il diabete, l'ipertensione arteriosa, le malattie vascolari della retina, le lacerazioni retiniche e le membrane neovascolari sottoretiniche, che predispongono tutte alla rottura dei piccoli vasi retinici.
Ialosi Asteroide
È la presenza nel corpo vitreo di piccole opacità sferiche giallo-biancastre (corpi asteroidi) di aspetto cristallino, composte prevalentemente da grassi e sali di calcio. È dovuta ad un processo di invecchiamento del collageno vitreale.
Sinchisi scintillante
Si tratta della presenza nel corpo vitreo di moltissime opacità puntiformi brillanti che in conseguenza dei movimenti dell'occhio si muovono. Questi corpuscoli sono formati da colesterina, lipidi ed altre sostanze. Esiste una forma idiopatica probabilmente legata all'invecchiamento ed una forma secondaria legata ad infiammazioni e/o emorragie vitreali.
Trattamento
Tutte le patologie di cui sopra possono richiedere una vitrectomia per la loro risoluzione.
L'intervento può essere effettuato sia in anestesia totale che locale anche se quest'ultimo metodo è di gran lunga il più usato.
Viene effettuata una rimozione del corpo vitreo (vitrectomia) totale allo scopo di rimuovere tutte le opacità presenti. Nello stesso tempo vengono trattate tutte le cause di sanguinamento. In alcuni casi all'interno della cavità vitrea possono essere inserite particolari sostanze con lo scopo di mantenere spianata la retina. Tra queste troviamo aria, gas, perfluorocarbonati e miscele di essi, olio di silicone; tali sostanze possono essere lasciate in situ a fine intervento con il compito di svolgere una prolungata azione tamponante.
In alcuni casi alla vitrectomia può essere associata la rimozione del cristallino più o meno catarattoso e la sua rimozione con una IOL.
Il progresso tecnologico ha portato ad effettuare questa chirurgia con strumentario mini-invasivo che permette di effettuare l'intervento mediante tre microincisioni oculari che non necessitano di suture. Attualmente la vitrectomia 23 G (gauge, pari ad un diametro di 0,574 mm) è la più utilizzata per la sua maneggevolezza, minimo trauma chirurgico e comfort per il paziente.