Si tratta di una forma di glaucoma ad angolo aperto, in cui il pigmento dell'iride va ad ostruire il deflusso dell'umor acqueo a livello dell'angolo irido-corneale.
Descritto da Sugar e Barbour nel '49 in maniera sistematica, prevede la contemporanea presenza del fuso di Krukemberg, ossia depositi di pigmento endoteliale disposti a tenda, difetti di transilluminazione iridea ed intensa pigmentazione del trabecolato.