Ospedale Koelliker Corso Galileo Ferraris, 251
Torino (mappa)
Studio oculistico Corso Galileo Ferraris, 120/g
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Tecniche Incisionali
Agli inizi degli anni 70 il famosissimo oulista russo Svyatoslav Fiodorov scoprì che eseguendo dei tali calibrati sulla cornea poteva variarne il potere refrattivo. Egli mise a punto la tecnica standardizzandone i risultati e costruendo i nomogrammi tutt'ora utilizzati.
La Cheratotomia Radiale (RK), utilizzata con successo per molti anni prima dell'avvento dei moderni laser, conserva secondo alcuni la propria utilità nella correzione alcuni tipi di miopia. Consiste nell'esecuzione di diversi tagli radiali (8 o più) con un bisturi calibrato al diamante, ad un notevole spessore nello stroma (90%) risparmiando la zona ottica centrale. Il grado di correzione viene ottenuto tramite nomogrammi che tengono conto del numero di tagli eseguiti, della loro profondità e della dimensione della zona ottica.
La Cheratotomia curva o arciforme (AK) per la correzione dell'astigmatismo conserva ancor oggi particolari indicazioni come ad esempio per la correzione di difetti elevati dopo trapianto di cornea.
Entrambe queste tecniche hanno un periodo di riabilitazione visiva abbastanza lungo. Sono necessari infatti alcuni mesi prima che le cicatrici corneali e di conseguenza la refrazione si stabilizzino. Inoltre i risultati sono meno prevedibili che nelle tecniche laser. Sono generalmente controindicati nelle persone che praticano attività violente come la boxe o a rischio di trauma poichè i tagli corneali provocano una maggiore debolezza strutturale dell'occhio.