Ospedale Koelliker
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Torino
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Ringiovanimento Palpebrale

Le palpebre possono apparire appesantite e gonfie. Quest'impressione può essere dovuta sia dall'eccesso di cute che si raccoglie in pieghe nelle palpebre superiori sia dalla protrusione di grasso che causa borse nelle palpebre inferiori. Tali modificazioni del normale aspetto palpebrale sono spesso ereditarie e riflettono il normale invecchiamento dei tessuti.

Indicazioni per la blefaroplastica
La blefaroplastica superiore si esegue quando la cute in eccesso della palpebra superiore (dermatocalasi) causa appesantimento palpebrale, limitazione della vista, stanchezza e mal di testa (dovuto al continuo alzare e abbassare le sopracciglia e la fronte per compensare la pesantezza delle palpebre). Tale chirurgia può essere eseguita anche solo con finalità estetiche.
L'eccesso di cute palpebrale può associarsi a ptosi palpebrale (discesa della palpebra superiore) o ptosi del sopracciglio (discesa del sopracciglio), per cui un attento esame delle palpebre, della funzione del muscolo elevatore e del viso nel suo insieme è indispensabile per un corretto approccio chirurgico. La ptosi infatti necessita di intervento specifico e non è risolvibile con la sola blefaroplastica.
La blefaroplastica inferiore si esegue quando le palpebre inferiori appaiano eccessivamente gonfie. La chirurgia delle palpebre è molto delicata per cui una precisa valutazione oftalmologica è indispensabile per quantificare la protrusione dovuta al grasso o da eccesso di cute, il grado di lassità palpebrale, l'eventuale presenza di secchezza oculare e l'eventuale edema palpebrale inferiore. In alcuni pazienti le borse palpebrali sono dovute a cause mediche quali l'orbitopatia di Graves (orbitopatia tiroidea) che comportano un eccesso di grasso con protrusione e formazione di borse. Tuttavia la blefaroplastica inferiore è per lo più eseguita per ragioni estetiche o cosmetiche.

Blefaroplastica
La blefaroplastica è una procedura chirurgica di ringiovanimento palpebrale. Tale chirurgia può essere di tipo funzionale o estetico a seconda se il tessuto palpebrale in eccesso interferisca o meno sulla funzione visiva del paziente. Questa chirurgia viene effettuata per correggere palpebre appesantite e/o borse. L'eccesso di cute che crea pieghe a livello delle palpebre superiori viene rimosso così come l'eccesso di grasso al ivello delle palpebre inferiori. Non sempre viene rimossa cute dalla palpebra inferiore ma il ringiovanimento può essere ottenuto con un trattatamento laser o un delicato peeling (esfoliazione) chimico.
Prima della chirurgia viene effettuata una attenta visita oculistica per escludere blefarite, occhio secco, lassità palpebrale o altre condizioni oculari che potrebbero essere peggiorate dalla chirurgia palpebrale.
La blefaroplastica cosmetica viene considerata chirurgia estetica e non è mutuabile.

Come viene eseguita la blefaroplastica

Anestesia
La chirurgia blefaroplastica viene abitualmente eseguita sotto anestesia locale, con una lieve sedazione in modo da far sentire il paziente più rilassato e tranquillo.

Blefaroplastica superiore
Tipicamente le incisioni sono eseguite al livello della piega palpebrale superiore dove possono rimarginare bene e rimanere ben nascoste. L'incisione è eseguita lungo la piega cutanea fisiologica qualche millimetro sopra alle ciglia (6-8 mm nella razza Caucasica). Un lembo ellittico di cute e muscolo orbicolare viene rimosso usando un bisturi e/o un ago da diatermia per ridurre il sanguinamento. Una parte del grasso sottostante può essere rimosso e l'incisione cutanea viene chiusa mediante sottilissime suture in vicryl o in seta.
Contemporaneamente alla blefaroplastica superiore potrebbe essere necessario trattare una ptosi del sopracciglio o una ptosi palpebrale.

Blefaroplastica inferiore
Pazienti con una lieve lassità cutanea della palpebra inferiore senza protrusione di grasso e con rughe superficiali potrebbero non necessitare di una blefaroplastica, ma ottenere miglioramenti apprezzabili con resurfacing laser o un peeling chimico quale il TCA (acido Tricloro Acetico).
Se è presente solo una valle delle lacrime approfondita (occhiaie), si può eseguire un trattamento iniettivo con acido ialuronico nella regione perioculare per aumentare il volume del tessuto molle e ottenere la scomparsa dell'occhiaia. Se il paziente è soddisfatto del risultato, una volta che l'acido ialuronico si sia riassorbito, si può ripetere il trattamento iniettivo o optare per una soluzione più duratura quale la trasposizione di grasso.
Se si esegue la blefaroplastica inferiore, l'incisione ha localizzazione differente a seconda delle indicazioni chirurgiche. Se si tratta solo di rimuovere o di riposizionare le borse grassose nella valle delle lacrime, l'incisione può essere eseguita all'interno della palpebra, per via congiuntivale. Questa via comporta minor edema e non lascia cicatrici visibili ma non consente una resezione cutanea (asportare cute).
Se è necessario rimuovere cute in eccesso, viene eseguita una incisione subciliare posizionata 1-2 mm sotto alle ciglia. Suture riassorbibili sono utilizzate per chiudere l'incisione cutanea che in tal modo rimane poco evidente e guarisce senza lasciare cicatrici visibili.

Domande frequenti
1 La chirurgia blefaroplastica prevede l'anestesia locale o l'anestesia generale?
La chirurgia blefaroplastica sia superiore che inferiore viene eseguita in anestesia locale con una moderata sedazione.

2 È necessario passare la notte in ospedale dopo l'operazione?
La chirurgia dell'ectropion viene eseguita in day surgery e non richiede il pernottamento in struttura. Tuttavia in alcuni casi particolari richiede il pernottamento. È previsto comunque un controllo il mattino seguente all'operazione.

3 È necessario sospendere la terapia anticoagulante/antiaggregante prima dell'operazione?
Sì la terapia anticoagulante o antiaggregante in atto dovrà essere sospesa prima dell'intervento di blefaroplastica. Questa sospensione avverrà con modalità e tempi ben precisi seguendo un protocollo messo a punto in collaborazione con il medico curante.

4 Cosa succede prima della chirurgia blefaroplastica?
- Visita pre operatoria: prevede un approfondito esame oftalmologico e valutazione della salute generale. Si indagano l'eventuale presenza di allergie, terapie farmacologiche comprese quelle anticoagulanti/antiaggreganti. Verranno prese fotografie delle palpebre nelle varie posizioni di sguardo come punto di riferimento pre operatorio.
- L'esame oftalmologico: prevederà la misurazione della vista con miglior correzione, la misurazione della pressione intraoculare e l'esame del fondo oculare. La superficie oculare verrà esaminata per escludere presenza di occhio secco, blefarite, patologie da malposizione palpebrale. Verranno inoltre esegute misurazioni della posizione delle palpebre e delle sopracciglia.
- Verranno prese fotografie delle palpebre nelle varie posizioni di sguardo come quadro di riferimento pre operatorio e per il confronto con il post operatorio.
- Verrà descritta accuratamente la procedura operatoria della blefaroplastica e si risponderà a eventuali dubbi o curiosità del paziente.

5 Cosa succede dopo la chirurgia blefaroplastica?
- Gli occhi operati sono medicati con garze compressive fredde per ridurre il gonfiore palpebrale e perioculare post operatorio.
- Alla dimissione viene consegnato il foglio delle terapie che consisteranno nell'utilizzo di pomate o gel antibiotici, cortisonici e favorenti la cicatrizzazione.
- Il mattino seguente all'operazione di blefaroplastica il paziente tornerà a controllo. Vengono rimosse le medicazioni, si verifica lo stato di tenuta delle suture e la posizione palpebrale.
- Generalmente in seconda giornata l'edema raggiunge il grado massimo per cui non si riescono ad apprezzare i risultati della blefaroplastica.

6 Sarà necessaria una chirurgia per correggere discesa (ptosi) della palpebra o del sopracciglio?
Questa possibilità verrà discussa con il paziente al momento della valutazione pre operatoria. Talvolta infatti se le sopracciglia sono molto abbassate rispetto alla posizione originale possono portare all'accumulo di cute sulla palpebra e in questo caso una chirurgia di correzione della ptosi del sopracciglio potrebbe risolvere la blefarocalasi affiancandosi o addirittura sostituendosi alla chirurgia blefaroplastica.

7 Quali sono i rischi della chirurgia blefaroplastica?
Sarà consegnato un modulo di consenso informato alla chirurgia dell'entropion e il chirurgo illustrerà le possibili complicanze dell'intervento. In questa occasione si potranno comunicare al chirurgo eventuali dubbi o preoccupazioni. Chiarito ogni dubbio sarà possibile firmare il modulo del consenso informato.

8 Quali sono le complicanze più comuni della chirurgia blefaroplastica?
Complicanze gravi sono rare ma possono verificarsi anche nelle mani di chirurghi oculoplastici esperti. Ogni sforzo viene messo in atto per ridurre al minimo il rischio di complicazioni e ogni chirurgo oculoplastico è addestrato per gestire queste complicanze.
- Infezioni: sono estremamente rare dopo intervento di blefaroplastica e questo è dovuto anche alla ricca vascolarizzazione dei tessuti palpebrali. Sono risolvibili con una terapia antibiotica adeguata.
- Secchezza oculare: in alcuni casi secchezza oculare e sofferenza corneale si possono manifestare dopo un intervento di blefaroplastica superiore, più frequentemente in soggetti già affetti da secchezza oculare. Tale problema è generalmente auto risolvente ma necessita talvolta l'uso anche prolungato di lubrificanti oculari.
- Deiscenza (apertura) di una parete della ferita: dovuta alla scarsa cicatrizzazione. Quando ampia è necessario suturare nuovamente la ferita.
- Chemosi congiuntivale (scollamento della membrana trasparente che avvolge l'occhio per raccolta di liquido): solitamente si risolve nel tempo.
- Ptosi ( abbassamento) della palpebra superiore: spesso legata al gonfiore e quindi temporanea, si risolve con il riassorbimento dell'edema; talvolta legata a situazione di preesistente ptosi palpebrale, raramente per danno sul muscolo elevatore della palpebra.
- Cicatrici antiestetiche ed ipertrofiche: sono rare nell'intervento di blefaroplastica ma talvolta si possono formare.
- Iperpigmentazione cutanea: sempre transitoria, talvolta necessita l'uso prolungato di creme schiarenti e di filtri solari.
- Asimmetria del risultato: può essere presente anche in relazione al normale grado di asimmetria che caratterizza molte persone; può necessitare di un ritocco chirurgico.
- Ipo - o ipercorrezioni (eccesso o difetto di correzione): sono possibili e talvolta necessitano un ulteriore intervento chirurgico.