Il carcinoma a cellule basali (basalioma, carcinoma basocellulare) è il tumore cutaneo maligno più frequente a livello del viso, palpebre e regione perioculare.
Il carcinoma a cellule basali è anche detto ulcus rodens a causa della sua tendenza a 'mangiare' (erodere) lentamente i tessuti normali. Questo tumore pur essendo maligno, raramente da metastasi essendo invasivo solo localmente; vanno diagnosticati in fase precoce e asportati chirurgicamente in modo radicale per la guarigione completa.
Il carcinoma basocellulare interessa l'epidermide e colpisce prevalentemente gli individui di carnagione chiara che sono rimasti esposti per lunghi periodi al sole o hanno avuto episodi ripetuti di scottature in giovane età. Il basalioma interessa il capo e il collo, in particolare la cute attorno alle palpebre, la regione temporale e la fronte. La tendenza a sviluppare il carcinoma basocellulare può anche avere una componente ereditaria.
I basaliomi possono manifestarsi in varie dimensioni, da qualche millimetro a diversi centimetri di diametro, sono indolori, hanno tendenza ad ulcerarsi e sanguinare. L'aspetto tipico di un carcinoma basocellulare è nodulare con margini perlacei, cute indurita, perdita di ciglia e presenza di teleangectasie. In una piccola percentuale di carcinomi basocellulari (morfeici) la modalità di crescita è diversa, con margini indistinti, che sono più difficili da diagnosticare e trattare.
I chirurghi oculoplastici sono preparati a diagnosticare e trattare i tumori cutanei che interessano il viso, soprattutto la fronte, le palpebre, la regione peri-oculare, l'ala del naso, le guance e l'area temporale; quando tali tumori interessino le vie lacrimali, bisogna effettuare una ricostruzione delle stesse, laddove possibile, e per questo è fondamentale una formazione specifica.
Principi di trattamento
- Corretta diagnosi
- Escissione completa confermata da esame ISTOLOGICO
- Ricostruzione con recupero funzionale: è fondamentale in questa fase conservare le caratteristiche del viso del paziente e una normale funzione di palpebre e tessuti faciali.
Nonostante i carcinomi basocellulari siano maligni, la loro invasività è solo locale; quindi in caso di asportazione chirurgica completa la probabilità di recidiva è molto bassa. Solo raramente si hanno metastasi, ad eccezione delle forme morfeiche, in quelle con diagnosi ritardata o di dimensioni molto elevate. Per questo motivo sono di fondamentale importanza una diagnosi corretta e precoce.
Il carcinoma basocellulare in pratica:
- Il carcinoma basocellulare è la neoformazione maligna più comune nella razza caucasica e la sua incidenza è in aumento.
- I fattori di rischio includono tipi cutanei molto pallidi (Fitzpatrick 1), capelli rossi o biondi, occhi blu o verdi, lentiggini nell'infanzia, storia famigliare di tumori cutanei, trattamenti immunosoppressivi.
- Il carcinoma basocellulare probabilmente si sviluppa in seguito all'interazione tra geni e ambiente, soprattutto radiazioni ultraviolette e luce solare.
- È più comune nell'anziano ma la sua incidenza sta crescendo nei giovani adulti che si sono esposti a grandi quantità di luce solare o che presentano altri fattori di rischio.
- Pazienti che hanno avuto un basalioma hanno un rischio maggiore di sviluppare altri basaliomi. Tali pazienti dovrebbero sottoporsi a controlli regolari e comunicare tempestivamente al proprio chirurgo la comparsa di nuove formazioni nodulari sul viso.
- Pazienti che hanno avuto un basalioma hanno un rischio maggiore di sviluppare altri tumori cutanei come un carcinoma a cellule squamose o un melanoma maligno dato che questi sono tumori legati all'esposizione solare o ai raggi UV.
- Pazienti in trattamento immunosoppressivo hanno un rischio aumentato di sviluppare un basalioma.
- Tutte le lesioni che crescono, si ulcerano, sanguinano e non guariscono nonostante una terapia medica, vanno asportate ed analizzate.
Possibilità di trattamento per il carcinoma basocellulare
Fondamentale è il riconoscimento, programmando la biopsia o l'asportazione completa con istologicoa seconda delle caratteristiche, dell'estensione e della sede della lesione.
Il trattamento dei carcinomi basocellulari localizzati al viso, alle palpebre e alle regioni perioculari è solitamente chirurgico.
Tecniche chirurgiche:
- Shaving (raschiamento) e cauterio (elettrocoagulazione)
- Criochirurgia
- Biopsia
Tecniche non chirurgiche:
- Radioterapia (raggi X)
- Fluorouracile topico (composto chemioterapico applicato localmente)
- Terapia fotodinamica (utilizzo di farmaco che si lega selettivamente alle cellule tumorali e le distrugge dopo essere stato attivato da una sorgente luminosa specifica)
Chirurgia oculoplastica
Il trattamento preferenziale dei carcinomi basocellulari del viso è la chirurgia. Il vantaggio principale della asportazione chirurgica è il fatto che i margini possano essere esaminati istologicamente per assicurarne l'indennità e quindi la completa asportazione del tumore.
La ferita residua dopo l'asportazione del basalioma può essere affrontata con tre diversi approcci chirurgici:
- Si lascia che si rimargini da sola per prima intenzione (quando la lesione è piccola).
- Mediante spostamento del tessuto da zone adiacenti (lembo).
- Con prelevamento di tessuto da zone non adiacenti (trapianto).
La ricostruzione chirurgica può avvenire nella stessa giornata dell'asportazione o può essere rimandata di qualche giorno, soprattutto in casi in cui l'analisi anatomopatologica necessita di maggior tempo.
Se il tumore invade le vie lacrimali, anche queste devono essere asportate e se possibile ricostruite.
In caso di trapianto di cute o cute/muscolo verrà applicata una garza grassa che verrà assicurata in sede con punti cutanei e tenuta per 3-4 giorni. Tale garza grassa ha lo scopo di garantire le condizioni migliori per l'attecchimento del trapianto.
Talvolta si pianifica una ricostruzione in due tempi per ottenere risultati ottimali.
Il carcinoma basocellulare puÒ essere curato e, se si verificano recidive, queste possono essere nuovamente trattate.
Chi ha avuto un carcinoma basocellulare ha un rischio aumentato di svilupparne un altro e pertanto deve sottoporsi a controlli ravvicinati.
Un trattamento precoce significa un trattamento più facile, una cicatrice più piccola e minor rischio di compromissione funzionale.
Domande frequenti
1 La chirurgia del carcinoma basocellulare prevede l'anestesia locale o l'anestesia generale?
La chirurgia del carcinoma basocellulare viene eseguita in anestesia locale con una moderata sedazione. In casi particolari, se all'intervento è associato il prelievo di materiale autologo, cioè prelevato dallo stesso paziente (ad es. palato duro o cartilagine auricolare o nasale) o nell'infanzia, l'intervento potrà essere eseguito in anestesia generale.
2 È necessario passare la notte in ospedale dopo l'operazione?
La chirurgia dell'ectropion viene eseguita in day surgery e non richiede il pernottamento in struttura. Tuttavia in alcuni casi particolari richiede il pernottamento. È previsto comunque un controllo il mattino seguente all'operazione.
3 È necessario sospendere la terapia anticoagulante/antiaggregante prima dell'operazione di carcinoma basocellulare?
Sì la terapia anticoagulante o antiaggregante in atto dovrà essere sospesa prima dell'intervento di carcinoma basocellulare . Questa sospensione avverrà con modalità e tempi ben precisi seguendo un protocollo messo a punto in collaborazione con il medico curante.
4 Cosa succede prima della chirurgia del carcinoma basocellulare?
- Visita pre operatoria: prevede un approfondito esame oftalmologico e valutazione della salute generale. Si indagano l'eventuale presenza di allergie, terapie farmacologiche comprese quelle anticoagulanti/antiaggreganti. L'esame oftalmologico prevederà la misurazione della vista con miglior correzione, la misurazione della pressione intraoculare e l'esame del fondo oculare.
- Verranno prese fotografie delle palpebre, della regione perioculare e del viso come quadro di riferimento pre operatorio e per il confronto con il post operatorio.
- Verrà descritta accuratamente la procedura operatoria della chirurgia del carcinoma basocellulare e si risponderà a eventuali dubbi o curiosità del paziente.
5 Cosa succede dopo la chirurgia del carcinoma basocellulare?
- Ci vorrà qualche settimana prima che il gonfiore sparisca e i tessuti tornino ad avere un aspetto normale, soprattutto in caso di lembo o trapianto.
- La zona operata verrà medicata con garze compressive in modo da ridurre l'edema postoperatorio.
- Alla dimissione verrà consegnato il foglio delle terapie che consisteranno nell'utilizzo di pomate o gel antibiotici, cortisonici e favorenti la cicatrizzazione.
- Il mattino seguente all'operazione di carcinoma basocellulare il paziente tornerà a controllo.
6 Quali sono i rischi della chirurgia del carcinoma basocellulare?
Sarà consegnato un modulo di consenso informato alla chirurgia del carcinoma basocellulare e il chirurgo illustrerà le possibili complicanze dell'intervento. In questa occasione si potranno comunicare al chirurgo eventuali dubbi o preoccupazioni.
Chiarito ogni dubbio sarà possibile firmare il modulo del consenso informato.
7 Quali sono le complicanze più comuni della chirurgia del carcinoma basocellulare?
Normalmente l'intervento di correzione del basalioma è considerato sicuro ma talvolta possono verificarsi alcune complicanze.
- Infezioni: sono estremamente rare dopo un intervento di asportazione di carcinoma basocellulare e questo è dovuto anche alla ricca vascolarizzazione dei tessuti palpebrali. Sono risolvibili con una terapia antibiotica adeguata.
- Deiscenza (apertura) di una parte della ferita, per scarsa cicatrizzazione: talvolta è necessario suturare nuovamente la ferita.
- Iperpigmentazione cutanea: sempre transitoria, talvolta necessita l'uso prolungato di creme schiarenti e di filtri solari.
- Cicatrice visibile: soprattutto quando il tumore è molto grande e necessita una ricostruzione con lembi e trapianti.